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Rifiuti

End of Waste e bilancio di massa: dal trattamento al lotto conforme

End of Waste e bilancio di massa per impianti: trattamenti registrati con causali I, NP e M, lotti con dichiarazione di conformità e riepilogo per codice EER.

Un impianto di selezione riceve 40 tonnellate di rottami misti in una settimana. Ne escono rottami di ferro e acciaio, una parte di alluminio, scarti da mandare a smaltimento e qualche quintale che non c'è più: acqua, polvere, terra. Il controllore chiede: quanto è entrato, quanto è uscito, dove è finito il resto, e su quale base dichiari che quel cumulo di rottame non è più un rifiuto? Senza un bilancio di massa e una dichiarazione di conformità per lotto End of Waste, la risposta è un foglio di calcolo ricostruito a posteriori.

Nel gestionale Rifiuti ogni trattamento descrive cosa entra e cosa esce. Registrandolo, il gestionale scrive i movimenti nel registro con le causali giuste, apre un lotto End of Waste per ogni materiale e alimenta il bilancio di massa del periodo.

Una cosa va detta subito: il gestionale tiene traccia dei lotti e delle dichiarazioni, ma la conformità ai criteri la verifichi tu, con le tue analisi.

Il quadro: art. 184-ter e criteri

Un materiale cessa di essere rifiuto quando rispetta criteri specifici (art. 184-ter D.Lgs. 152/2006). I riferimenti più usati:

  • regolamenti UE: 333/2011 (ferro, acciaio, alluminio), 1179/2012 (vetro), 715/2013 (rame);
  • decreti nazionali: 69/2018 (conglomerato bituminoso), 62/2019 (prodotti assorbenti per la persona), 78/2020 (gomma da PFU), 188/2020 (carta), 127/2024 (inerti, con le linee guida del DD 139/2026), 22/2013 (CSS);
  • autorizzazioni "caso per caso".

Nel registro di carico e scarico, la produzione di materiali si annota con la causale M e un codice materiale RENTRI (per esempio RFA rottami di ferro e acciaio, AGG aggregati, CC carta e cartone), con la quantità in kg.

Dove si inceppa la tracciabilità

  • I conti non tornano. Ingressi, prodotti e scarti sono in fogli diversi; la differenza resta senza spiegazione.
  • Il registro non racconta il trattamento. Scarichi e carichi ci sono, ma non si capisce quale rifiuto prodotto viene da quale ingresso.
  • Il lotto non ha una storia. La dichiarazione di conformità esiste, ma non è legata alle quantità registrate né al rapporto di prova.
  • Il materiale viene venduto prima della dichiarazione. Finché non è conforme, resta un rifiuto.
  • Il MUD si fa a mano. La scheda MAT si ricostruisce a fine anno sommando documenti diversi.

Nel mercato dei gestionali rifiuti, dichiarazione di conformità per lotto e bilancio di massa sono funzioni quasi assenti.

Come lo risolve Rifiuti

  1. Trattamento con ingressi e uscite. In Impianto › Trattamenti descrivi l'operazione (per esempio R4 selezione e cesoiatura): rifiuti in ingresso con codice EER, area e quantità prelevate dalla giacenza; prodotti in uscita come materiali End of Waste o rifiuti prodotti con EER, stato fisico e destinazione.
  2. Controlli prima di registrare. Registra nel registro verifica che la giacenza sia sufficiente e che i prodotti non superino gli ingressi.
  3. Movimenti con le causali giuste. Il gestionale crea lo scarico interno I dei rifiuti trattati con l'operazione R/D, il carico NP dei rifiuti prodotti collegato agli scarichi I da cui derivano (inviato al RENTRI come riferimento operazione) e lo scarico M dei materiali con tipologia, quantità e lotto.
  4. Lotto in verifica. Ogni materiale ottenuto genera un lotto in Impianto › End of Waste, in verifica: finché non è dichiarato conforme il materiale resta un rifiuto.
  5. Dichiarazione di conformità. Dichiara conformità richiede il rapporto di prova delle verifiche, il numero e la data della dichiarazione. I criteri applicati sono proposti in base al materiale (per esempio Reg. UE 333/2011 per i rottami ferrosi). Stampa dichiarazione produce il PDF.
  6. Lotto non conforme. Se le verifiche non passano, registri il motivo: il materiale va gestito come rifiuto.
  7. Bilancio di massa. In Impianto › Bilancio di massa il riepilogo per impianto e periodo: giacenza iniziale e finale, ingressi, avviati a trattamento, materiali End of Waste, rifiuti prodotti, consegne a terzi, perdite di processo e tasso di recupero in materiali, con il dettaglio per codice EER.

Dopo la registrazione il trattamento non è più modificabile: gli errori si correggono con rettifiche o annullamenti dei movimenti, mai cancellando.

Limiti da conoscere prima di partire:

  • il campionamento e le analisi si fanno fuori dal gestionale: nel lotto registri il rapporto di prova;
  • i criteri proposti sono un riferimento per materiale: la verifica dei requisiti dell'autorizzazione resta tua;
  • non c'è un collegamento con il registro nazionale delle autorizzazioni caso per caso.

Una settimana di selezione, in numeri

Esempio con numeri inventati, impianto R4.

Voce Quantità
Rottami misti in ingresso (carichi T*) 40.000 kg
Avviati a trattamento (scarichi I, R4) 38.000 kg
Rottami di ferro e acciaio, lotto in verifica (scarico M, RFA) 31.500 kg
Alluminio, lotto in verifica (scarico M) 2.800 kg
Rifiuti prodotti (carichi NP) 3.100 kg
Perdita di processo 600 kg
Tasso di recupero in materiali circa 90%

Il bilancio mostra anche i 2.000 kg rimasti in giacenza e non ancora trattati.

Checklist per il primo trattamento

  1. Verifica che i carichi in ingresso siano nel registro con l'area di stoccaggio.
  2. Crea il trattamento con l'operazione R/D e le quantità prelevate.
  3. Indica materiali e rifiuti prodotti con le quantità.
  4. Registra nel registro e controlla i movimenti I, NP e M creati.
  5. Quando hai il rapporto di prova, dichiara la conformità del lotto e stampa la dichiarazione.
  6. A fine mese apri il bilancio di massa e confrontalo con le giacenze.

Per chi è

Serve agli impianti di recupero che producono materiali End of Waste (rottami metallici, inerti, carta, vetro, CSS, gomma) e devono dimostrare con i numeri cosa è entrato, cosa è uscito e perché un lotto non è più un rifiuto. Funziona insieme alla pesa con omologhe.

Non è la scelta giusta se:

  • cerchi un laboratorio o un software LIMS per gestire campioni e analisi;
  • vuoi la gestione dei sottoprodotti (art. 184-bis), che non passano da registro e FIR;
  • ti serve una contabilità di magazzino delle materie vendute con costi e margini.

Bilancio di massa a confronto

Fogli di calcolo Registro senza trattamenti Rifiuti
Ingressi e uscite collegati A mano No Sì, NP collegati agli I
Causale M con codice materiale A mano Sì Sì, dal trattamento
Lotto con stato e dichiarazione Documento a parte No Sì, in verifica / conforme / non conforme
Perdita di processo Calcolata a fine anno No Nel bilancio del periodo
Tasso di recupero in materiali Da calcolare No Sì
Scheda MAT del MUD A mano Parziale Dagli scarichi M

Domande frequenti

Quando un materiale smette di essere un rifiuto?

Quando soddisfa i criteri dell'art. 184-ter D.Lgs. 152/2006: quelli di un regolamento UE (per esempio Reg. 333/2011 per ferro, acciaio e alluminio), di un decreto nazionale (come il DM 127/2024 per gli inerti) o di un'autorizzazione caso per caso. In Rifiuti il lotto resta in verifica, e quindi rifiuto, finché non lo dichiari conforme con il rapporto di prova.

Come si registra un trattamento nel registro di carico e scarico?

Rifiuti crea tre tipi di registrazioni: lo scarico interno I dei rifiuti avviati a trattamento con l'operazione R/D, il carico NP dei rifiuti prodotti collegato agli scarichi I da cui derivano, e lo scarico M dei materiali ottenuti con il codice materiale RENTRI e il lotto End of Waste. Prima controlla che la giacenza basti e che i prodotti non superino gli ingressi.

Cos'è il bilancio di massa di un impianto?

È il confronto, per un periodo, tra giacenza iniziale e finale, rifiuti in ingresso, quantità avviate a trattamento, materiali End of Waste, rifiuti prodotti, consegne a terzi e perdite di processo. Rifiuti lo calcola per impianto e periodo con il dettaglio per codice EER e il tasso di recupero in materiali.

La perdita di processo va registrata?

In Rifiuti la perdita di processo è la differenza tra quanto entra nel trattamento e quanto ne esce come materiali e rifiuti prodotti: calo peso, umidità, polveri. Compare nel bilancio di massa del periodo. Il gestionale impedisce solo che i prodotti superino gli ingressi.

I materiali End of Waste finiscono nel MUD?

Sì. Chi fa recupero e produce End of Waste compila la scheda MAT con le quantità prodotte nell'anno per tipo di materiale. Rifiuti la ricava dagli scarichi M e dai lotti, con le voci del MUD 2026, dove per esempio gli 'aggregati riciclati' sono diventati 'aggregati recuperati' come nel DM 127/2024.

Si può correggere un trattamento già registrato?

Non direttamente. Dopo la registrazione il trattamento non è più modificabile, perché ha già generato movimenti nel registro. Gli errori si correggono con rettifiche o annullamenti dei movimenti, che restano registrazioni collegate all'originale come prevede la disciplina del registro.

Inizia

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